Maybe Swing Trio è una small band di recente formazione composta da Francesca Santimone alla voce, Michele Pascocci al piano e Stefano Conti alla batteria. Il gruppo che è già stato protagonista di numerosi concerti nei più importanti locali dell’area umbra, propone un repertorio vario e frastagliato.
Guidato da una vena profondamente soul-swing si muove tra composizioni classiche del jazz
e rivisitazioni del pop più commerciale in swing style.
La formazione essenziale e misurata non impedisce ai tre musicisti di sperimentare con l’improvvisazione e di inserire la propria personalità all’interno del concerto, alternando quindi momenti di travolgente euforia musicale ad altri di intima introspezione

Francesca Santimone (voce)
Michele Pascocci (pianoforte-tastiere)
Stefano “Pistino” Conti (batteria)

Francesca Santimone

Francesca “the singer” Santimone nasce a Perugia il 21 agosto 1978. Ha il primo approccio con le note musicali alla scuola elementare, quando inizia lo studio del pianoforte con il M° Sisani; studierà poi, da autodidatta, anche chitarra, ma ben presto capirà che la sua strada passa per quello che è uno degli strumenti principali: la voce.
All’età di 15 anni entra a far parte del pluripremiato coro “Canticum Novum” di Solomeo, sotto la direzione del M° Don Alberto Seri; inizialmente schierata tra i contralti, con la guida del M° Fabio Ciofini verrà collocata tra i soprani. Studia canto lirico e moderno con il soprano Lucia Casagrande Raffi e con il soprano coreano Su-Fang; veste anche gli impegnativi panni di Esmeralda nel rifacimento del musical “Notredame de Paris”.
Nel 2005 viene in contatto con il pianista Michele Pascocci e con il chitarrista Fabio Ricci con i quali, unitamente al batterista Giacomo Ricci – giovane talento dei musicisti perugini, fonda un gruppo che si esibisce in diversi contesti musicali locali.
Cerca di improntare il repertorio ai propri gusti musicali, così da cantare ciò che le piace; si ispira ad artisti soul, come Aretha Franklin e Diana Krall, ma si fa volentieri travolgere dall’onda rock dei Queen e degli AC/DC.
Francesca non si sente però completa; ha necessità di sperimentare progetti nuovi.
dopo aver provato la freddezza e la mancanza di emozioni nel suonare con basi midi e karaoke, finalmente viene coinvolta dal pianista Michele Pascocci in un nuovo progetto che prevede la presenza di un musicista d’eccezione: Stefano Conti, anch’egli in cerca di nuove sensazioni musicali. Subito si capisce che l’attenzione musicale comune ricadrà sulla musica pop contemporanea, ma a condizione che possa essere rivisitata in chiave Swing, R&B e soul.
Si crea in Francesca una visione tridimensionale della musica, dove ognuno dei componenti diventa un asse; è in questo nuovo “spazio” che finalmente riesce ad esprimere tutta se stessa ed a cantare i brani degli artisti che da sempre l’hanno ispirata.

Lo “spazio” si chiama “Maybe Swing Trio”, coeso ed animato da quel feeling che inevitabilmente discende dalla passione comune dei propri componenti per la musica.

Michele Pascocci

Nato a Perugia il 13 ottobre 1969, viene avviato dai genitori allo studio del pianoforte all’età di 7 anni, che prosegue fino ai 14 anni.
Scopre la “magia” del suonare in gruppo quando l’amico di infanzia Marco Cenci (oggi batterista professionista) lo invita a suonare con lui in cantina. da quel momento in poi l’alchimia del fare musica insieme lo pervaderà e non lo lascerà più. Il gruppo, dedito all’esecuzione di cover soprattutto italiane, si esibisce in diverse occasioni nell’hinterland perugino, ma diventa presto troppo “stretto”.
L’incontro con il magico batterista Massimiliano Zanetti fa capire a Michele che gli orizzonti musicali sono molto ampi e si può creare insieme dell’ottima musica anche partendo dal nulla.
A 17 anni fondano quindi gli “Stealty Step”, con i quali suonano in varie serate nel circuito dei locali “scolastici” perugini. La maggior parte dei brani è inedito.
A 19 anni il gruppo cambia nome, diventando “Harlem Dandy” che, con l’apporto del percussionista Stefano Conti, andrà a qualificarsi secondo al concorso “musica dalle scuole”. Il gruppo successivamente si scioglierà, ma il feeling, la stima e la sincera amicizia verso Zanetti e verso Conti rimarranno immutate.
Per due anni suona pianoforte e tastiere in un gruppo musicale, operativo in tutto il centro Italia; nel mentre studia pianoforte con il M° Ramberto Ciammarughi, jazzista di fama internazionale.
Suona poi con svariati musicisti più esperti, tra i quali Maurizio Bigio, Fabio Ricci, Mario Spagnoli, con i quali condividerà palchi prestigiosi come i giardini del Frontone, piazza IV novembre, arena Santa Giuliana, suonando pianoforte e organo hammond. Studia nel frattempo con il M° Alessandro Deledda, dal quale trae utilissimi consigli ed ispirazioni da riversare poi sul palco.

Conosce poi la cantante Francesca Santimone, con la quale inizia una proficua collaborazione musicale e con la quale semina il germe della rivisitazione dei successi pop contemporanei, poi trasfusa nell’anima del “Maybe Swing trio”.

Stefano “Pistino” Conti


Nato a Perugia il 26 Dicembre 1973, Stefano Conti è conosciuto tra i suoi numerosi amici con il nikname di Pistino. Ha ereditato la passione per la musica dal padre “Gianfri”, mitico bassista degli Etruschi negli anni ’60.
All’età di 7 anni suonava già la chitarra con il coro della chiesa, ma solo dopo avere raggiunto la soglia dei nove, ed avere avuto il primo incontro ravvicinato con un tamburello da spiaggia montato su uno di quei fustini del Dixan rotondi che ormai non esistono più, capì quale fosse la sua strada.
Creò subito un suo gruppo musicale insieme al cugino Gianni Maestrucci e all’inseparabile amico Diego Galestri; poi iniziò a frequentare le lezioni di batteria impartite da Marco Pellegrini, attuale proprietario della STIX di Perugia e suo primo maestro, che lo ha formato ed indirizzato verso un specifico genere musicale e “modo” di suonare. In seguito ha studiato percussioni con il maestro Beppe Stefanelli, percussionista della “Paolo Belli Band”.
A 14 anni ha vissuto l’esperienza della sua prima tourneè estiva in un gruppo spalla per alcuni famosi cantanti.
Ha approfondito gli studi per cinque anni al conservatorio di Perugia ottenendo diverse specializzazioni musicali, tra cui quella di tecnico del suono presso lo studio LARIONE10 di Firenze, grazie al quale ha potuto collaborare con diversi altri studi di registrazione del centro-Italia.
Insieme al noto compositore Thomas Briccetti, purtroppo scomparso prematuramente il 27 Maggio 1999 ma che comunque ha lasciato un’impronta indelebile nella formazione di Stefano, ha realizzato un mastering di tutte le opere del grande maestro per un totale di ben 11 cd.
Parallelamente alla batteria, coltiva una forte passione per il basso elettrico e per il contrabbasso. Nel 2015 infatti, dopo cinque anni (2010-2015), lascia il Maybe Swing Trio per intraprendere la nuova carriera da contrabbassista.

Nel 2019 Registra, al contrabbasso, nell’album project tango.
Sempre nello stesso anno (2019) torna nello storico gruppo Maybe Swing come batterista.
Ha inoltre suonato con vari gruppi musicali: la “Blue Ice Band”, gli ”Harlem Dandy” (2° posto Rock’in Umbria), gli “Underground Rain”, gli “ Orovivo”, gli “Smama” vincitori di Musica la vita, Hope Music 98 e Mosaiko 99, la “5/6 (five over six) Underground Jazz Band”, i “Misty Quintet”, la “JJ BAND”, gli “Spaghetti HOT CLUB”, i “BambiniKattivi – Rock Cover Band”, “RHUMore” e “Crossing Over”.
Frutto della sopracitata attività musicale sono stati i dischi: “Temi da Concerto – Perugia Fisorchestra”, “Odette – Roberto Fuccelli” ed infine “Mosaiko – AAVV”.